Viaggio in bici di 4 giorni da Fondi (LT) a Venezia - 718 Km - 12/15 Agosto 2007

Ciclo viaggiatori: Daniela e Maurizio



     Prima tappa: domenica 12/08/07 Fondi (Lt) - Contigliano (Ri) - 198 Km
     Percorso: Fondi, Lenola, Vallecorsa, Ceccano, Frosinone, Alatri, Guarcino, Altipiani di Arcinazzo, Subiaco, Arsoli, Castel di Troia, Roccasinibalda, Rieti, Contigliano.
     Partenza da casa ore 5:30, al buio; facciamo i primi 15 km in salita; superata Lenola si scende da Vallecorsa verso Ceccano. Alle 8,30 arriviamo a Frosinone: inizia la salita passando per Alatri, e ancora salita dopo Guarcino verso gli altipiani di Arcinazzo. Per Subiaco la strada tende a scendere, poi si sale fino ad Arsoli. Pranzo con panini preparati a casa. Da Arsoli ancora un po’ di salita, poi il lago di Turano fino a Rocca Sinibalda; discesa fino a Rieti e gli ultimi 15 km in pianura a Contigliano; arrivo ore 18 all’ostello della gioventù. Questa prima tappa la conoscevamo bene, ci siamo già passati l’anno scorso per andare ad Assisi. Ricordavamo bene gli altipiani di Arcinazzo ed il meraviglioso lago di Turano: una gioia pedalare. Il tempo è stato clemente, non eccessivamente caldo, ma siamo comunque arrivati stanchi a destinazione. All’ostello della gioventù siamo stati accolti cordialmente dalla signora Roberta e dal suo collaboratore Domenico. Una cena abbondante, un controllo alle bici e a dormire.


     Seconda tappa: lunedì 13/08/07 Contigliano (Ri) - Città di Castello (Pg) - 188 Km
     Percorso: Contigliano, Marmore, Terni, Sangemini, Todi, Perugia, Umbertide, Città di Castello.
     Partenza da Contigliano alle ore 5.30, sempre al buio; facciamo circa 20 km pianeggianti passando per Greccio, dove troviamo alcuni santuari francescani; arrivati a Marmore vediamo la spettacolare cascata e scendiamo verso Terni. Si sale poi verso la fonte Sangemini, e dopo alcuni saliscendi, passando per Todi, arriviamo a Perugia. Troviamo il capoluogo umbro affollatissimo di turisti, specialmente nel centro storico. Per arrivare nella parte alta di Perugia si può utilizzare una scala mobile, che facilmente porta al belvedere (noi ci siamo comunque arrivati in bici). Dopo pranzo abbiamo proseguito il nostro viaggio, passando vicino Umbertide, per arrivare, dopo circa 20 km, a Città di Castello. Tipico borgo medievale, Città di Castello ha un bellissimo centro storico, piccolo ma pieno di odori che sanno di antico. Ci fermiamo a dormire in un Bed & Brekfast nel centro di Città di Castello: una mansarda curata sin nei minimi dettagli con richiami medievali. Cena con una pizza enorme e a dormire.


     Terza tappa: martedì 14/08/07 Città di Castello (Pg) - Ravenna - 172 Km
     Percorso: Città di Castello, S. Giustino, S. Sepolcro, Valico di Viamaggio, Badia Tedalda, Cà Raffaello, S. Agata Feltre, Sarsina, Mercato Saraceno, Borello, Cesena, Casemurate, Ravenna.
     Partenza alle 5.30: Città di Castello è invasa dalla nebbia e al buio percorriamo i primi 10 km. Inizia a fare giorno ma la nebbia persiste. Dopo circa 15 km entriamo in S.Sepolcro, che all’alba troviamo deserta. Da qui si incomincia a salire per 20 km abbastanza impegnativi, fino al valico di Viamaggio, a 1000 metri di altezza. Troviamo un laghetto di montagna, una stradina tutta tornanti ed un paesaggio quasi dolomitico. Finalmente una lunga discesa, passando per Badia Tedalda e Cà Raffaello, dove troviamo cartelli stradali che indicano, a pochi metri l’uno dall’altro, l’inizio e la fine di 4 regioni: Umbria, Marche, Toscana, Emilia Romagna. Ancora 12 km per oltrepassare Montefeltro e scendiamo verso S. Agata Feltre e Sarsina. Dopo altri 10 km raggiungiamo la cittadina di Mercato Saraceno. Qui incrociamo moltissimi ciclisti, che, come noi, condividono la passione per la montagna. Pranziamo in un centro commerciale di Mercato Saraceno e ci prepariamo ad affrontare i restanti 90 km per Ravenna. L’ultimo tratto, completamente pianeggiante, risulta piuttosto monotono. Attraversiamo Cesena e diversi piccoli borghi e alle 18.00 circa arriviamo all’ostello della gioventù di Ravenna. Cena in pizzeria e di corsa a dormire. Nonostante gli ultimi chilometri, questa tappa si è rivelata la più bella, per la quale è valsa la pena fare il tour.


     Quarta tappa: mercoledì 15/08/07 Ravenna - Venezia - 160 Km
     Percorso: Ravenna, Lidi di Ravenna, Lidi di Comacchio, Pomposa, Mesola, Rosolina, Chioggia, Mira, Fusina, Venezia.
     La sera dell’arrivo a Ravenna ci fermiamo a parlare con dei ciclisti, che ci consigliano di fare la strada Romea fino a Venezia, anziché il percorso da noi programmato. Il 15 agosto, infatti, non viaggiano i mezzi pesanti, per cui la strada è poco trafficata ed è frequentatissima da ciclisti. L’idea è stata da noi subito apprezzata, soprattutto perché si sentiva nelle gambe la fatica dei giorni passati. Sveglia come al solito alle 4:30, partenza alle 5:30, ancora al buio. Attraversiamo Ravenna passando vicino la stazione ferroviaria e il porto, dopodiché attraversiamo un’interminabile pianura senza nemmeno un cavalcavia fino a Comacchio. Superiamo Pomposa, Mesola e Rosolina fino ad arrivare a Chioggia. Molto suggestivo, dopo Chioggia, un viadotto di circa 5 km che attraversa la laguna. Dopo altri 40 km di pianura arriviamo a Fusina, dove lasciamo le bici in un grande parcheggio, poiché è vietato portarle in città. Ci imbarchiamo per Venezia, destinazione Giudecca, località Zitelle, presso l’ostello della gioventù. Venezia è incantevole, forse una delle città più belle del mondo. Di notte poi, con i monumenti ed i ponti illuminati, sembra di vivere un sogno. Vale davvero la pena andarci.

     Il nostro tour finisce qui, alla prossima avventura!
     Un saluto e un bacio da Daniela e Maurizio.


  


     Riflessioni e suggerimenti sul viaggio
     La vacanza in bicicletta è una scelta consapevole ma azzardata, specialmente se non si conoscono le asperità del percorso.


     Perché molte persone come noi scelgono questo tipo di vacanza?
     Forse per il desiderio di ampliare le proprie capacità intellettive e fisiche, oppure semplicemente per misurare i propri limiti. Già dalla preparazione di una vacanza del genere si hanno forti stimoli che ti danno gioia e voglia di vivere. Per noi è un desiderio irrefrenabile di scoprire, di conoscere posti nuovi. Il territorio italiano è pieno di bellezze naturali e paesaggi che i ciclisti sanno ben apprezzare. L’aria pulita, il verde e i profumi della natura sono, a nostro parere, il miglior rimedio contro lo stress quotidiano. È di fondamentale importanza conoscere bene la geografia, almeno quella italiana, ed avere un buon senso dell’orientamento. Ci sono alcune circostanze in cui è necessario prendere delle decisioni immediate (per esempio quando si scende da un valico e lungo il tratto si incontrano vari incroci) e non avere alcun dubbio sulla scelta del percorso. Avere una visione generale dell’itinerario e conoscere in ogni momento la propria posizione aiuta ad avere maggior sicurezza durante il viaggio.


     Come si sceglie l'itinerario?
     In genere si sceglie un itinerario già un anno prima, subito dopo il tour precedente. A volte capita di parlare con amici di alcune città da visitare e si pensa subito di inserirle in un itinerario in bici. Si confrontano più idee, si concorda, dopodiché si progetta il viaggio. Successivamente si suddivide il tratto in più tappe, e si pianifica la distanza in chilometri di ogni tappa in base alla preparazione fisica del compagno più debole. Nel nostro caso meno di 200 km al giorno. Nel punto di arrivo di ogni tappa si ricerca una sistemazione per dormire. Noi siamo tesserati AIG ed abbiamo accesso agli ostelli della gioventù di tutto il mondo. L’ostello per noi è una sistemazione ideale: accogliente, economico, essenziale e senza limiti di età.


     Come prepararsi?
     Per affrontare viaggi in bici di più giorni con tappe lunghe, bisogna allenarsi molto. Nel nostro caso, in funzione del tempo che abbiamo a disposizione, programmiamo uscite quotidiane di 1-2 ore, una volta a settimana un’uscita più lunga di almeno 4 o 5 ore, e una volta al mese una lunghissima, di 7-8 ore.


     Come alimentarsi?
     L’alimentazione durante i viaggi in bici non è semplice. In base alle nostre esperienze procediamo in questo modo: - prima di partire un’abbondante colazione (la scelta degli alimenti è a piacere); - ogni ora un piccolo panino farcito dolce; - dopo 3 ore dalla partenze un bel cappuccino abbondante di caffè; - alla 5ª ora si pranza con un panino grande farcito salato oppure, meglio ancora, con un piatto di pasta al pomodoro; - il pomeriggio, se si è ancora in viaggio, ogni ora un gelato possibilmente con il biscotto. Durante tutto il viaggio è consigliabile bere molto, anche se non si ha sete, per evitare dolori muscolari o addirittura crampi, che si possono manifestare per mancanza di sali minerali.


     Come preparare le bici?
     Sulla preparazione meccanica vi consigliamo di affidarvi al miglior meccanico della vostra zona, il fai da te è molto rischioso. La catena, i copertoni e le camere d’aria devono essere rigorosamente nuovi. È bene portare sempre con sé il kit per le riparazioni e le forature. È molto utile montare le luci anteriori e posteriori e un campanellino, anche semplice, purché sia squillante. Per quando riguarda la sistemazione dei bagagli in bici, vi consigliamo di fare prove di uscite lunghe con un carico simulato, per rendervi conto delle problematiche sia di ancoraggio che di distribuzione del peso. Noi siamo abituati a caricare il 90% del peso sulla parte anteriore della bici; in particolare gran parte del peso grava sul manubrio, dove i bagagli sono ancorati con vecchie camere d’aria tra il manubrio e il manicotto. Nel progettare un viaggio in bici bisogna considerare anche le spese, impiegate per lo più per il pernottamento. A volte siamo presi dallo scrupolo di spendere troppo in questi viaggi e togliere soldi ai figli che studiano. Un ringraziamento particolare va anche a nostro figlio Domenico e alla sua ragazza Stefania, che ci hanno portato i bagagli, seguito lungo le tappe ma soprattutto ci hanno riportato a casa in auto. Per noi viaggiare in bici è una grandissima gioia, e non c’è niente di meglio che condividere questi momenti con una persona amica, o meglio ancora che ami. Si entra cosi bene in sintonia che si riesce quasi a comunicare telepaticamente!


     Amichevole suggerimento
     Negli istanti prima di partire: - il segno della croce; - cinque respiri profondi; - un bacio alla terra che si lascia; - un bel sorriso stampato in volto e... divertitevi.
     
     PS: una preghierina di tanto in tanto è necessaria!!
     
     Il nostro motto “Ogni impedimento è giovamento” ci aiuta a superare i tanti momenti di difficoltà della vita, non solo sulla bici. Vorremmo che fosse anche vostro.
     
     Daniela Stravato - Maurizio de Giulii - Sposati, 3 figli, commercianti - Via Feudo, 21 - 04022 - Fondi (LT)
     tel. 0771 502108 – 0771 512225 - 320 6872229 – 329 1376418 - mauriziodegiulii@gmail.com


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