Cronaca di una pedalata durata 13 giorni, oltre i confini di stato e del solito vivere.
Protagonisti dell'avventura Rosanna e Gianni di Gaglianico (Bi)




     L'idea e la preparazione
     Da tempo mi frullava in mente l'idea di andare a Dresda in bici.
     A Dresda vive e lavora Luca sposato con Anika, sono quelle idee folli che passano per la testa degli amanti della bicicletta, quelli che sognano l'impresa con la segreta speranza che nessuno accolga l'invito a partecipare, anzi vista l'età del sottoscritto (quasi settantuno anni), lo dissuadano dall'insana idea.
     Con Rosanna non posso avere segreti, decido di confidargli il mio segreto, Rosanna accoglie subito con entusiasmo la mia proposta, così la pazza idea ha preso piede.
     I figli, Andrea, Matteo e Luca dalla Germania, un po' perplessi ma forse geneticamente contagiati, invece di telefonare alla neuro hanno accolto la nostra decisione con rassegnato favore.
     Cominciamo la preparazione con lo studio del percorso, più breve ma anche il meno faticoso, carte stradali e calcolatrice sono i nostri strumenti artigianali, il viaggio inizia quando lo si prepara.
     Amici e parenti continuano a chiedere: ...dopo Compostela (2005) e Roma (2006) dove andrete in bici questa estate? ...scriverai ancora il diario di viaggio?
     Mi piace scrivere ma non avrei mai immaginato di dover faticare tanto per farlo!
     Io non mi sbottono, quel poco di razionalità che mi resta mi suggerisce di pensarci bene, Rosanna, più entusiasta, si lascia andare ed annuncia il nostro intento, gli amici, oltre a dire che siamo matti non si stupiscono più di tanto.
     A Febbraio cominciamo a pensare alle bici, dobbiamo cambiare almeno le ruote, dopo una ricerca nei vari negozi specializzati passiamo per caso da Zanin a Cossato, Roberto Zanin partecipa con interesse al nostro progetto e, naturalmente interessato, ci propone bici da trekking, nuovi modelli adatti a viaggiare con il carico delle borse.
     Ci pensiamo un poco, poi ordiniamo le nuove biciclette che ci vengono consegnate il nove di Marzo, subito provate su vari percorsi si rivelano buone, qualche messa a punto e siamo contenti.
     Zanin ci regala calzini, guanti e portapacchi, i nostri vecchi non sono adatti ai nuovi mezzi e mostrano segni di cedimento.
     Tutto è pronto, itinerario, borse e materiale di scorta, non facciamo specifico allenamento, pedaliamo normalmente facendo giri anche lunghi perché ci piace girare anche nel nostro biellese.

     Le tappe
N. PERCORSO KM/PARZ. KM/TOT.
01 Gaglianico - Milano Sud 113,50 113,50
02 Milano Sud - Brescia 96,60 210,10
03 Brescia – Bolognano 92,50 302,60
04 Bolognano - Caldaro (Bz) 89,20 391,80
05 Caldaro (Bz) - Novale (Vipiteno) 95,80 487,60
06 Novale (Vipiteno) - Schwaz (A) 82,80 570,40
07 Schwaz (A) - Rosenheim (D) 95,00 665,40
08 Rosenheim - Landshut 118,00 783,40
09 Landshut - Schwandorf 121,00 904,40
10 Schwandorf - Falkenberg 85,60 990,00
11 Falkenberg - Plauen 105,60 1095,60
12 Plauen - Chemnitz 93,00 1188,60
13 Chemnitz - Dresden 81,80 1270,40

     Impressioni
     Attraversare un pezzo d'Europa incontrando tante persone cordiali e gentili, fa bene al cuore e contrasta il pessimismo.
     La bicicletta è un formidabile mezzo turistico, non solo si godono con calma panorami e curiosità, ma è un modo per avvicinare le persone più diverse che si incontrano, sia che siano ammirate da chi fatica, sia che ritengano inutile tanto sudare ma doveroso aiutare i pazzoidi.
     Al termine della "gita" ci siamo ritrovati con tre chili in meno a testa, la stanchezza che prende nei giorni successivi, al termine del viaggio passa con calma, mentre se non si smette di fare movimento, i chili non si recuperano più, è una cura dimagrante sicura ed interessante.
     Vogliamo ringraziare i nostri figli che ci hanno seguito con telefonate e sms, sono stati in pensiero per noi, questa volta i ruoli si sono invertiti, siano noi vecchi a preoccupare.
     Grazie agli amici che ci sono sempre vicini e che fanno il tifo per noi e, a Roberto Zanin, il meccanico ciclista che ci ha consigliato i mezzi più idonei e donato accessori utili.
     Il costo totale di questi tredici giorni di pedalate è stato inferiore al previsto, ce la siamo cavata bene.
     Il costo di ogni sosta in ostello, B&B o pensioni non è stato proporzionale al trattamento ricevuto, infatti a Milano è dove abbiamo speso di più per un servizio minimo, Falkemberg è dove abbiamo speso di meno e siamo stati trattati come ospiti graditi con famigliare cordialità.

     Conclusione
     Concludo con un pensiero per noi: ho quasi settantuno anni, ho qualche acciacco che cerco di ignorare, sono ancora curioso di conoscere, di sapere e di sfidare me stesso, ho il difetto di essere a volte impaziente quando sono in tensione o in difficoltà.
     Rosanna ha sessantacinque anni, ha qualche problemino ma supera ogni ostacolo con entusiasmo, ha la resistenza di un fachiro ed una curiosità innata per le cose belle che incontriamo, ha facilità di approccio con le persone.
     Non siamo ancora pronti per le vacanze stanziali, penseremo in futuro con serenità al soggiorno per anziani.



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