VIAGGIARE  SICURI
 
 
PREMESSA  


     Questa guida nasce con l’intento di fornire a coloro i quali intendono effettuare un tour in bicicletta, alcuni consigli utili per viaggiare in sicurezza, nonché una serie di procedure cautelative da seguire quando si rimane coinvolti in un sinistro, sia che questo avvenga in Italia o all’estero.
     Le informazioni contenute in questo spazio sono frutto in prima istanza della nostra esperienza personale, in quanto direttamente coinvolti in un incidente grave durante il nostro raid nella penisola iberica www.bicietour.it/art_avila_08-2004.htm e, estrapolate dal sito presente in rete: Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus www.vittimestrada.org.
     La maggior parte delle volte… quando ci apprestiamo ad organizzare una vacanza, poniamo sempre molta attenzione a tutto quello che riguarda la pianificazione del viaggio, inteso come: la preparazione dei bagagli, l’efficienza del mezzo, i luoghi da visitare ecc…, sottovalutando spesso però l’aspetto legato al potenziale rischio di incidente.
     Queste indicazioni allora, non hanno la presunzione di insegnare ai nostri lettori come diventare degli esperti in materia di sicurezza stradale, ma quello di sottolineare che il problema esiste e che, è necessario partire per un tour senza sottovalutarne gli aspetti gestionali.  
 
 
LA FIGURA DEL CICLOVIAGGIATORE  


     Questa disciplina annovera tra i suoi adepti due categorie di cicloviaggiatori: quelli che amano pedalare in solitaria e quelli che preferiscono pedalare in gruppo.
     A loro volta, i cicloturisti che scelgono di pedalare in gruppo si suddividono in altrettante due tipologie: quelli che scelgono di intraprendere un viaggio contando solo sulle proprie forze e quelli che si affidano ad un tour operator specializzato.
     Noi… di seguito, tratteremo solamente le problematiche legate a chi come noi, alimenta le proprie passioni trasformandosi nei veri registi delle proprie avventure.  
 
 
LE VALUTAZIONI PRIMA DELLA PARTENZA  


     Il cicloescursionismo… proprio per la sua caratteristica intrinseca, è probabilmente la disciplina che tra tutti gli sport effettuati con la bicicletta, mette a rischio in percentuale minore il soggetto che lo pratica, fatto salvo però, il pericolo onnipresente legato al problema del traffico stradale.
     La differenza sostanziale con le altre attività sportive sta proprio in questo, poiché il cicloescursionista.. quando effettua la sua performance, pedala lungo strade urbane ed extraurbane che non vengono chiuse al traffico.
     Detto questo, noi crediamo fermamente che il cicloturista debba curare la propria messa in sicurezza, acquisendo quindi una serie di informazioni e comportamenti utili (formazione) a salvaguardarlo dai potenziali fattori di rischio presenti sulla strada.  
 
 
Informazione:  


     il casco – l’uso di questo dispositivo di protezione è sempre obbligatorio, anche durante gli allenamenti (non dimenticate mai che le lesioni alla testa possono avere conseguenze letali e/o irreversibili);
     il modello E111 – prima di partire per l’estero è bene richiedere presso la vostra Azienda Sanitaria Locale, l’attestato riguardante il diritto alle prestazioni sanitarie durante la dimora in uno stato membro appartenente alla Comunità Europea;
     farsi riconoscere – preparate una piccola scheda informativa contenente i vostri dati anagrafici, il domicilio fiscale, i numeri telefonici da contattare in caso di emergenza, eventuali incompatibilità con farmaci particolari... altro, al fine di poter fornire il maggior numero di informazioni ai vostri soccorritori nel caso in cui voi vi troviate in stato di incoscienza (se prevedete di fare un viaggio all’estero, cercate di tradurre queste poche informazioni nella lingua dello stato che vi ospita);
     l’assicurazione – sottoscrivete innanzitutto una polizza assicurativa per cautelarvi dai danni che voi potreste causare a terzi… inoltre, per tutelarvi ulteriormente vi consigliamo di valutare anche la stipula di una polizza assicurativa del Ramo Malattia;
     l’abbigliamento – è consigliato indossare sempre indumenti ad alta visibilità, anche in condizioni meteorologiche favorevoli;
     il set di primo soccorso – portate sempre al seguito un adeguato kit di primo soccorso, che all’occorrenza vi potrà servire anche per prestare aiuto ad altre persone;
     i sistemi di segnalazione acustica – sebbene montare un campanello su di una sportivissima potrà sembrare poco autorevole, considerate sempre che è molto importante poter segnalare in ogni momento la vostra presenza (soprattutto nei centri abitati);
     i sistemi di illuminazione – è indispensabile montare adeguati dispositivi di illuminazione al fine di poter segnalare la vostra presenza in galleria, e/o quando le condizioni atmosferiche sono tali da compromettere seriamente la visibilità (non viaggiate mai al buio).  
 
 
Formazione:  


     il primo soccorso – è consigliabile avere delle conoscenze di base sui concetti di primo soccorso, queste informazioni si possono acquisire facilmente frequentando i corsi previsti dai D.L.vi 626/94 e 242/96 (Legge sul miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro) a dei costi non eccessivamente alti (per avere maggiori informazioni consultare la vostra Azienda Sanitaria Locale e/o altri Istituti di Formazione Professionale);
     la lingua – se viaggiate all’estero vi consigliamo vivamente di conoscere l’inglese almeno a livello scolastico (considerate che nel Nord Europa questa lingua è assai diffusa tra la popolazione);
     l’etica di guida – ovvero i comportamenti da seguire quando si circola sulle strade (il rispetto verso gli altri, la conoscenza del codice stradale, i permessi ed i divieti da osservare);
     la distanza di sicurezza – questa è intesa come la distanza di sicurezza tra un viaggiatore e l’altro (100/200 mt.).
     Se un ciclista viene travolto da un mezzo e/o cade, gli altri elementi del gruppo rimangono illesi e possono a loro volta prestargli soccorso (sono note cadute di massa e/o collisioni tra veicoli e ciclisti che hanno coinvolto più persone, proprio a causa della loro vicinanza);
     la conduzione del mezzo – la distribuzione dei carichi, gli ingombri, l’assetto e la guida;
     le tecniche di meccanica – i concetti di base sulla meccanica del mezzo, la capacità di effettuare piccole riparazioni, l’autodiagnosi dei problemi;
     l’auto difesa – consigliata soprattutto alle donne che viaggiano da sole e/o in piccoli gruppi (in questo caso si rivelano utilissimi i corsi di difesa personale proposti da molte palestre).  
 
 
VIAGGIARE DA SOLI  


     Affrontare un viaggio in solitaria è senza dubbio un'esperienza molto appagante sotto il profilo della conquista personale… ma in ogni caso, è sempre bene osservare alcune semplici regole:  

     1) avere l’accortezza di attaccare sul mezzo, ...e/o sulle sacche porta bagagli, ...e/o sul casco, ...e/o su di una superficie ben visibile: nome, cognome, gruppo sanguigno e un recapito telefonico da chiamare in caso di emergenza;
     2) custodire denaro e apparecchi elettronici quali: fotocamere, cellulari, navigatori satellitari, palmari e altri oggetti di valore ben nascosti – sono note sparizioni di tali oggetti durante la rimozione dei mezzi dal luogo dell’incidente, soprattutto quando il soggetto viene trasportato all’ospedale (considerate sempre che quando è necessario richiedere l’intervento dei mezzi di soccorso, al loro arrivo, difficilmente riuscirete ancora a gestire la vostra indipendenza);
     3) lasciate sempre traccia dei vostri spostamenti giornalieri, magari depositando presso parenti e/o amici, una copia dell’itinerario con l’elenco delle tappe/percorso di massima e segnalare periodicamente via SMS, tramite e-mail e/o con una semplice telefonata, l’area in cui vi trovate a transitare (es: domani martedì 19-04-2005, tappa n.6 Milano – Torino via Novara, Biella e Ivrea, oggi tutto Ok);
     4) se decidete di fare delle soste… non fermatevi mai a bordo strada, ma scegliete sempre un’area che vi permetta di sostare in sicurezza e senza essere di intralcio al traffico veicolare.  
 
 
VIAGGIARE IN COPPIA E/O IN GRUPPO  


     Per chi viaggia in coppia e/o in piccoli gruppi, valgono i consigli indicati nel capitolo VIAGGIARE DA SOLI, con la raccomandazione però di attenersi anche a queste ulteriori regole:  

     1) non viaggiate mai affiancati l’uno all’altro (oltre al divieto imposto dal codice della strada, vi è anche il pericolo causato dall’ingombro dei bagagli);
     2) quando viaggiate in coppia e/o in gruppo mantenete sempre una distanza di sicurezza, tale da permettervi di non rimanere coinvolti in più persone nello stesso incidente (questo vale soprattutto quando percorrete strade extraurbane molto trafficate, o in prossimità delle rampe di ingresso/uscita);
     3) in sella alle vostre biciclette (cariche di bagagli) non cercate di emulare i campioni del ciclismo lanciandovi delle sfide all’ultimo sangue, ma ricordatevi sempre che state facendo un viaggio cicloturistico.  
 
 
COSA FARE IN CASO DI INCIDENTE  


     Durante un incidente può succedere di tutto e molte volte…, le attività così dette IMMEDIATE non sono sempre assoggettabili ad uno schema ben definito, soprattutto quando il soggetto coinvolto è ferito gravemente e non può contare sull’aiuto di nessuno fino all’arrivo dei soccorritori.  

     In tutti gli altri casi, vi suggeriamo di attenervi a questi consigli:  

     1) indossare il gilet con le bande retroriflettenti imposto dal codice della strada (non dimenticate che questo indumento è obbligatorio in tutti i paesi della Comunità Europea);
     2) segnalare l’incidente con mezzi idonei al fine di evitare ulteriori danni a persone o cose;
     3) in caso di feriti chiamare immediatamente l’emergenza sanitaria (se vi trovate all’estero abbiate sempre l’accortezza di annotarvi i numeri corrispondenti);
     4) all’arrivo dei mezzi di soccorso… se vi trovate all’estero, esibite il modello E111 per usufruire del diritto alle prestazioni sanitarie durante la dimora in uno stato membro appartenente alla Comunità Europea;
     5) prima di essere trasportati all’ospedale… se possibile, fatevi consegnare: portafogli, telefono cellulare e tutto quello che vi può servire per avvisare i vostri parenti e/o, concedervi un poco di indipendenza durante la vostra degenza nel nosocomio (considerate che in caso di ricovero i vostri effetti personali vengono depositati presso la struttura che vi ospita, ma il più delle volte, non sono sempre facilmente reperibili);
     6) avvisate le autorità di Polizia Stradale per effettuare gli accertamenti sul luogo e sulla dinamica dell’incidente;
     7) non spostate mai i feriti specie se in stato di incoscienza, a meno che non si trovino in situazioni di estremo pericolo;
     8) non spostate i veicoli;
     9) annotate le generalità delle persone coinvolte nell’incidente e… se presenti, anche dei testimoni;
     10) scattate delle fotografie sulla scena dell’incidente (specie se vi trovate all’estero);
     11) prendete appunti riguardo il mezzo coinvolto (targa, modello, colore, compagnia assicurativa, numero polizza, condizioni del traffico, condizioni atmosferiche, eventuali dichiarazioni dei testimoni, ecc…) e/o, di altri particolari rilevanti e presenti sul luogo dell’incidente;
     12) esigete dalle Forze dell’Ordine che vengano verbalizzate particolari situazioni se necessarie;
     13) prima di sottoscrivere un verbale è necessario leggerlo con attenzione e all’occorrenza, correggerlo e/o integrarlo con altre informazioni (se vi trovate all’estero e non riuscite a capire quello che vi è scritto, cercate di farvi aiutare dai presenti, al limite meglio non firmare nulla);
     14) nel caso in cui il responsabile del sinistro si sia dato alla fuga, raccogliete sul luogo dell’incidente tutto quello che può aiutarvi ad identificare il mezzo come: specchietti retrovisori rotti, copricerchi, calandra, ecc.  

     Questi consigli potranno sembrare a volte banali, …a volte anche troppo eccessivi, ma non dimenticatevi mai che lasciato il luogo dell’incidente, molte delle informazioni raccolte rimarranno solo un vago ricordo (soprattutto se vi trovate in un paese straniero e/o se rimanete vittima di un pirata della strada come noi).
     Inoltre…, sempre se vi trovate all’estero e le persone coinvolte nell’incidente risultano ferite gravi e/o si deve ricorrere alle cure ospedaliere, vi consigliamo di segnalare l’accaduto anche al Consolato Italiano di istanza nel paese che vi ospita (prima della partenza del tour è bene annotarsi anche questo recapito telefonico).
     Il Consolato in base alla gravità dei fatti, vi fornirà il supporto necessario per mettervi in contatto dapprima con i vostri familiari e, nel caso specifico, al vostro sostentamento e successivo rientro in patria.  
 
 
IL RISARCIMENTO DEI DANNI  


     La prima cosa da tenere sempre a mente quando si rimane coinvolti in un sinistro, è quella di non buttare mai via nulla e custodire gelosamente tutti gli oggetti danneggiati (come indumenti strappati e sporchi di sangue, accessori rotti, apparecchiature elettroniche guaste, ecc), atti a quantificare un danno economico.
     La seconda… è quella di crearvi immediatamente un dossier dove conservare tutti i documenti attinenti al sinistro (certificati medici, comunicazioni e lettere inviate ai vari organi competenti, spese effettuate per il rientro a casa, esborsi sostenuti per l’acquisto di medicinali, spese per l’acquisto di tessere telefoniche nel caso il vostro cellulare si fosse rotto, ecc).
     Fatto tutto ciò, a questo punto per la richiesta del risarcimento del danno si possono profilare quattro possibilità:  

     1) il responsabile del vostro incidente è stato identificato ed è assicurato;
     2) il responsabile del vostro incidente è stato identificato, è assicurato ma la Compagnia è in liquidazione;
     3) il responsabile del vostro incidente è stato identificato ma non è assicurato;
     4) il responsabile del vostro incidente non è stato identificato.  

     Nel primo caso il risarcimento del danno verrà pagato in solido dalla Compagnia Assicurativa del rappresentato, sulla base di un accordo accettato da entrambe le parti.
     Per l’espletamento di queste pratiche vi potrete rivolgere presso la vostra compagnia assicurativa (se assicurati), e/o in una delle tante Associazioni a tutela dei Consumatori presenti sul territorio, e/o avvalervi delle prestazioni di uno studio legale (in ogni caso, considerate sempre che le Associazioni dei Consumatori generalmente vi seguono solamente nei primi passi e poi, è necessario appoggiarsi ad un bravo avvocato).
     Nei restanti casi invece la situazione si complica notevolmente, e al danneggiato non rimane altra soluzione che chiedere il risarcimento al Fondo di garanzia per le vittime della strada (naturalmente anche in questo caso è necessario avvalersi di figure professionali accreditate).  
 
 
CONCLUSIONI  


     Quello che vi abbiamo descritto finora, speriamo possa servirvi a mettere in evidenza quanto sia vulnerabile il cicloviaggiatore quando si trova sulla strada, ed alla necessità di osservare alcuni comportamenti al fine di salvaguardare la propria ed altrui incolumità.
     Allo stesso tempo però, speriamo di essere riusciti a fornirvi anche una serie di informazioni che è sempre bene conoscere per viaggiare sicuri, nonché come muoversi nel caso foste coinvolti in un incidente.
     Inoltre... vorremmo anche potervi suggerire di guardarvi sempre alle spalle, perché questa è la maniera subdola nella quale il responsabile del nostro incidente ci ha travolto e successivamente abbandonati in mezzo alla strada.
     Il comportamento di quell’irresponsabile ci è costato in termini di salute quanto segue:
     Monica – lividi ed escoriazioni sulle mani, sulle braccia, lungo le gambe ed interessanti la zona lombare e cervicale;
     Massimo – escoriazioni sulle gambe, sulle mani, più una grave ferita di II° al braccio sinistro con perdita di sostanza e frattura esposta dell’ulna che ha richiesto un intervento chirurgico trattato in osteosintesi locale, al fine di ricollocare l’osso nella sua posizione primaria.
     Abbiate allora sempre la forza di denunciare episodi come questo agli organi competenti e di stampa, e di battervi come noi affinché questi atti di intolleranza civica cessino di esistere.  
 
 
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